L'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo
12/01/2026 - 13:44
Una sentenza attesa e destinata a segnare un passaggio decisivo per il futuro della sanità cuneese. Il Tar Piemonte ha infatti respinto il ricorso presentato da Inc contro la decisione di Regione Piemonte e Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di non procedere con il project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Cuneo. Una pronuncia che, di fatto, sblocca l’iter e apre ora la strada alla fase operativa del progetto. Il Tribunale amministrativo ha definito la sentenza «lunga, articolata, complessa e ben motivata», riconoscendo la piena legittimità delle scelte assunte dalla stazione appaltante. Al centro della decisione c’è l’aumento significativo dei costi del partenariato pubblico-privato, giudicato non sostenibile alla luce dell’istruttoria condotta, anche con il supporto dell’Università Bocconi. Un incremento che, secondo i giudici, giustificava la scelta di interrompere il procedimento, anche considerando che le richieste di modifica avanzate dall’Azienda ospedaliera rientravano pienamente in una fase preliminare di valutazione. Il Tar ha inoltre respinto tutte le richieste risarcitorie avanzate dal ricorrente, sottolineando come l’istruttoria si sia svolta in modo trasparente e collaborativo, con un costante confronto tra le parti coinvolte. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi, che hanno parlato di una sentenza capace di confermare la correttezza delle decisioni assunte nell’interesse pubblico. «Ora possiamo andare avanti con determinazione – hanno dichiarato –. Grazie a questo pronunciamento il progetto entra finalmente nella fase operativa: l’Azienda sanitaria ha continuato a lavorare in questi mesi agli atti necessari e oggi è possibile avviare con fiducia il bando per la progettazione». Un passaggio fondamentale, anche sul piano delle risorse: la Regione ha già garantito i fondi per la progettazione e ha inserito, in accordo con INAIL, l’intero importo necessario alla realizzazione dell’opera, confermando la volontà di arrivare alla costruzione di una struttura moderna e sostenibile. Sulla stessa linea il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, Livio Tranchida, che ha parlato di «totale soddisfazione» per l’esito della battaglia giudiziaria e ha annunciato a breve una conferenza stampa per illustrare le tempistiche che porteranno al bando di gara. Con la decisione del TAR si chiude dunque una fase di incertezza durata anni e si apre una nuova prospettiva concreta per il nuovo ospedale del capoluogo cuneese, considerato un’infrastruttura strategica non solo per la città, ma per l’intero territorio provinciale.
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