13/01/2026 - 10:18
Nei giorni di massima affluenza turistica il sistema della viabilità montana del Monregalese ha complessivamente retto, pur evidenziando alcune criticità. È questa la sintesi che emerge dall’analisi condotta dalla Provincia di Cuneo, che nelle ultime settimane ha raccolto dati e segnalazioni sull’andamento del traffico e sull’accessibilità alle principali località sciistiche del territorio. Alla base del dossier ci sono anche i numeri registrati nel comprensorio monregalese, in particolare a Prato Nevoso, dove dall’apertura della stagione sono stati rilevati oltre 1,18 milioni di passaggi sugli impianti di risalita. Un dato che riguarda gli accessi alle piste e non il traffico veicolare, ma che rende comunque l’idea della forte concentrazione di presenze in alcuni fine settimana e nei giorni di bel tempo. Secondo la Provincia, proprio questi numeri aiutano a spiegare quanto accaduto sulle strade: non un’emergenza, ma una situazione di forte pressione concentrata in poche giornate. In questo contesto, la viabilità ha continuato a funzionare, ma ha messo in evidenza limiti strutturali già noti. Il caso più significativo riguarda l’unica via di accesso a Prato Nevoso e ad Artesina, entrambe nel comune di Frabosa Sottana. Nei momenti di massimo afflusso, la concentrazione di ingressi e deflussi sulla stessa strada ha reso più complessa la gestione della circolazione, pur in presenza di uno sgombero neve costante e di condizioni di percorribilità garantite.
È da qui che nasce il dossier della Provincia: non per segnalare un fallimento del sistema, ma per fotografarne il funzionamento sotto stress e individuare le criticità su cui lavorare. In particolare, viene ribadito come non sia realistico pensare a grandi investimenti strutturali per risolvere problemi che si manifestano in modo intenso ma limitato a poche settimane all’anno. La valutazione dell’ente è che il tema centrale non sia tanto ampliare strade o parcheggi, quanto migliorare la gestione dei flussi nei giorni di punta, tenendo conto dei limiti oggettivi del territorio e della presenza di una sola arteria di collegamento per le principali stazioni sciistiche del Monregalese. Accanto a questo, dal dossier emergono anche altre difficoltà riscontrate in diverse zone della provincia, legate alla sicurezza in presenza di rischio valanghivo o alla gestione dei parcheggi in alcune località montane, ma il quadro generale resta quello di un sistema che ha retto l’impatto dei grandi numeri.
Proprio per questo, la Provincia ha annunciato che nelle prossime settimane proseguiranno le valutazioni, con il coinvolgimento degli enti locali del Monregalese e dei gestori degli impianti sciistici. L’obiettivo è condividere i dati raccolti e individuare, insieme, soluzioni organizzative per affrontare in modo più ordinato i picchi di affluenza che ormai caratterizzano la stagione invernale.
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