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Gambero Rosso riscopre la cupeta, dolce simbolo del Monregalese e di Dogliani

Dalle cucine contadine alle pagine di un media nazionale

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Gambero Rosso riscopre la cupeta, dolce simbolo del Monregalese e di Dogliani

15/01/2026 - 15:10

Ostie sottili, miele caldo, nocciole tostate. La cupeta, dolce antico del Monregalese e della Langa di Dogliani, torna a raccontare una storia fatta di gesti semplici e tradizioni contadine. Proprio oggi, giovedì 15 gennaio, il Gambero Rosso dedica un approfondimento a questa specialità rara, riportandola all’attenzione nazionale con un articolo firmato da Rosalba Graglia.

Il racconto parte da una precisazione. La cupeta piemontese non è la più nota variante salentina a base di mandorle e zucchero. “In Piemonte c’è un dolce dimenticato e prodotto da pochi eroici seguaci della tradizione: la cupeta”, si legge nell’articolo, che ne sottolinea il carattere identitario e la diffusione limitata nel tempo e nello spazio.

Le origini affondano nel Medioevo. Nei conventi si preparavano dolci utilizzando le stesse ostie della messa, abbinate a ingredienti locali e facilmente reperibili. Noci o nocciole tostate, miele, talvolta zucchero. Tutto racchiuso tra due dischi di ostia, rotondi e sottili. Una preparazione essenziale, diventata nel tempo patrimonio delle famiglie contadine.

Il legame con il territorio è centrale. Gambero Rosso ricorda come “nelle Langhe e in particolare a Dogliani prevalevano le nocciole”, frutto simbolo di queste colline, mentre nel Monregalese la cupeta era legata soprattutto alle feste invernali. Un dolce preparato in casa, senza stampi né macchinari, affidato all’esperienza e alla memoria.

Nella fase finale, il ripieno caldo veniva steso tra le ostie e lasciato raffreddare sotto pressione. Spesso si usavano i vecchi ferri da stiro in ferro, pesanti, presenti in ogni cucina. Un gesto semplice, ripetuto per generazioni.

Oggi la cupeta è riconosciuta come Pat (Prodotto Tradizionale Agroalimentare) ed è inserita nell’Arca del Gusto di Slow Food. Resta una produzione di nicchia, limitata a brevi periodi invernali. L’articolo segnala alcuni luoghi dove è ancora possibile acquistarla: a Mondovì nelle storiche pasticcerie Comino e Zucco, a Dogliani alla Panetteria Fia di piazza San Quirico.

Pochi indirizzi, pochi ingredienti, una lunga storia. E oggi, grazie al Gambero Rosso, la cupeta del Monregalese e di Dogliani torna a farsi conoscere anche fuori dai confini delle sue colline.

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