MONDOVÌ
20/01/2026 - 11:56
“C’è una fotografia che racconta tanto di Piero Lobera, mancato lunedì all’Ospedale di Mondovì all’età di 84 anni: una racchetta in una mano, la “cicca” nell’altra, mentre impartisce i primi rudimenti del tennis ai ragazzi del rione Piazza. Altre volte la sigaretta non c’era: allora tra uno scambio e l’altro si fermava, sorrideva ed esclamava: “smoke time”. Era il suo modo per prendersi una pausa, un rito semplice che anche i più giovani avevano imparato a conoscere. Chi lo frequentava lo ricorda: così un uomo fuori dagli schemi, capace ogni volta di strapparti una risata con una delle sue imprevedibili trovate.

La storia dell’Associazione Sportiva Piazza incomincia con lui. Erano gli anni Ottanta: alcuni amici tra cui Antonio Del Giacco e Paolo Ferraris vollero creare nel loro rione un luogo dove incontrarsi e giocare. L’Asp venne creato nel 1981: Lobera non fu solo tra i soci fondatori, fu il primo presidente. “Piero - si può leggere sui canali social dell’associazione - ha creduto fortemente che il circolo potesse diventare un punto di ritrovo per i giovani del rione Piazza: faremo di tutto per onorare questo impegno”. Non stupisce che sia stato tra coloro che diedero vita all’Asp: lo sport d’altra parte era nel suo dna. Da giovane giocò a calcio, ruolo portiere: nel Torinese, a Ceva, a Mondovì. Ricordava spesso di un’amichevole contro il Torino, sua squadra del cuore, e di essere andato ad un passo dall’indossare la gloriosa casacca granata. Difficile dire quanto ci fosse di reale e quanto di romanzato in quei suoi racconti. Una cosa è certa: nel corso degli anni “zio Piero” ha trasmesso la sua passione per il tennis e per il calcio a generazioni di ragazzi. Qualcuno lo ricorderà nelle vesti di mister dei Pulcini del Piazza al Torneo dei Rioni.

Ex panettiere a Torino, Piana Crixia, Mondovì e Vicoforte, amante della montagna, del lotto e delle monete, Piero lascia i fratelli Paola, con il marito Tonino, e Giovanni, e i nipoti Marco, Giovanni, Luca, Sandra, Cristina, Daniela, Monica e Andrea. I suoi funerali saranno celebrati domani, mercoledì 21, alle 10,30, nella chiesa di Fiamenga dove oggi, martedì 20, sarà recitato il Rosario. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo a Piazza. L’Asp resta il suo lascito più prezioso: un punto di riferimento per il rione, un sogno diventato realtà anche grazie alla sua determinazione e alla grande generosità. Ci pare doveroso, allora, salutarlo un ultima volta con uno di quei “tormentoni” che chi lo conosceva bene ha sentito ripetergli più volte: Ghibenauer Piero, non hai avuto figli ma sei stato lo zio di tutti.
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