Repertorio stazione Ceva
22/01/2026 - 15:43
l 7 novembre 2023, alla stazione ferroviaria di Ceva, si verificarono disordini con l’accensione di torce di emergenza, l’uso di fumogeni e il danneggiamento di una videocamera di sorveglianza. Quei fatti sono ora al vaglio del tribunale di Cuneo, dove è in corso il processo che vede imputati quattro giovani.
Nel corso dell’udienza, è stato ascoltato come testimone il comandante della stazione dei carabinieri di Ceva che ha ricostruito quanto accaduto quella sera e le attività investigative successive. Il militare ha riferito di conoscere gli imputati per ragioni di servizio, avendoli identificati più volte tra il 2022 e il 2023.
Secondo quanto dichiarato in aula, nello stesso periodo la linea ferroviaria Ceva-Mondovì era interessata da frequenti episodi di disturbo, tra cui schiamazzi, accensioni di torce di emergenza e interruzioni di pubblico servizio, una situazione che aveva portato a rafforzare la vigilanza.
La sera del 7 novembre 2023 una segnalazione giunse da un capostazione, che riferì la presenza di un gruppo di giovani in stazione. Una pattuglia dei carabinieri intervenne e notò, già a distanza, il bagliore di torce accese sulla banchina. All’arrivo dei militari, i presenti si dispersero nel fumo prodotto da alcuni fumogeni.
Le indagini successive si sono basate sulle immagini delle telecamere comunali e su un video pubblicato su un social network. Dalle riprese, secondo quanto riferito, si vedrebbe il gruppo arrivare in stazione, tentare di eludere la sorveglianza e danneggiare una videocamera, spostata con un bastone dopo che uno dei giovani si era arrampicato sul palo di sostegno. Il dispositivo riportò danni tali da renderne necessaria la sostituzione.
Ai fini dell’identificazione è stata acquisita anche una “storia” pubblicata su un profilo social riconducibile a uno degli imputati. Nel filmato si vedrebbe uno dei giovani agitare una torcia accesa, mentre un altro riprende la scena con il telefono. Un ulteriore elemento indicato è stato l’abbigliamento di uno dei ragazzi, una tuta acetata multicolore che, secondo il teste, indossava abitualmente in quel periodo.
Nella stessa serata si colloca un altro episodio contestato: l’effrazione ai danni di una farmacia di via Marengo. Il titolare denunciò il danneggiamento della porta e il rovistamento nelle scatole dei resi. Dalle immagini delle telecamere interne sarebbero stati identificati due degli imputati. Secondo l’accusa, la tempistica dell’episodio sarebbe compatibile con i fatti avvenuti poco prima in stazione.
Nel corso dell’udienza sono stati richiamati anche precedenti analoghi: alcuni mesi prima, l’accensione di torce di emergenza a bordo di un treno aveva causato la fusione della pavimentazione, facendo temere un principio di incendio. L’udienza è stata aggiornata al 18 gennaio 2027 per la prosecuzione dell’istruttoria.
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