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Mondovì: sabato 31 gennaio inaugura la mostra “Fascismo, foibe, esodo: le tragedie del confine orientale”

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Mondovì: sabato 31 gennaio inaugura la mostra “Fascismo, foibe, esodo: le tragedie del confine orientale”

29/01/2026 - 18:11

Alle ore 10.45 nell’Antico Palazzo di Città l’inaugurazione della mostra realizzata dalla Fondazione Memoria della Deportazione in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea della Provincia di Cuneo. Dopo aver celebrato lo scorso anno, grazie all’Associazione triestina “Giuliani nel Mondo”, la vitalità e l’intraprendenza delle varie comunità di esuli giuliani attualmente esistenti nei cinque continenti, nel 2026 il Comune di Mondovì, in seno alle commemorazioni del Giorno del Ricordo, ritorna a focalizzare l’attenzione sulle immani tragedie del confine orientale che hanno caratterizzato il secolo scorso, con due mostre complementari che impreziosiranno i locali dell’Antico Palazzo di Città.
Una prima esposizione, curata da Bruno Enriotti e Angelo Ferranti e realizzata dalla “Fondazione Memoria della Deportazione” con l’intermediazione dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea della Provincia di Cuneo, affronta in modo schematico quarant’anni di storia del confine orientale nel corso del ventesimo secolo. Dieci pannelli didascalici ripercorreranno la dominazione fascista nei territori istriani tra gli anni Venti e Quaranta, l’aggressione italo-tedesca alla Jugoslavia e la Resistenza contro l’occupazione nazi-fascista, le foibe e l’esodo degli italiani fino alla metà degli anni
Cinquanta. A fianco di questo percorso, come anticipato, troverà spazio anche una seconda sezione dedicata alla celebrazione dei luoghi dell’esodo giuliano-dalmata grazie ad una serie di riproduzioni di stampe storiche risalenti al 1897. Un amalgama di testimonianze visive delle località geografiche dell’Adriatico, ma anche tipi umani, quadri famigliari, eventi di vita
sociale del litorale istriano e dalmata. Un’appendice espositiva, quest’ultima, resa possibile grazie alla sezione torinese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Entrambe le mostre, ad ingresso libero, rimarranno visitabili fino al 14 febbraio dal martedì alla domenica (10-13, 15-18).

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