10/02/2026 - 09:50
Otto milioni e 350 mila euro in tre anni. È questa la cifra complessiva che il Comune di Mondovì ha destinato al welfare nel triennio 2023–2025, una somma che rende l’idea della dimensione, spesso invisibile, del comparto sociale. I fondi derivano da un insieme di risorse comunali, regionali e statali, integrate da fondi PNRR e da cofinanziamenti di fondazioni ed enti esterni. Un sistema composito, che incrocia bilancio comunale e finanziamenti vincolati, e che coinvolge più livelli istituzionali. Nel dettaglio, la spesa è stata pari a 2,1 milioni nel 2023, 2 milioni nel 2024, con un deciso salto nel 2025, che supera i 4,2 milioni di euro, segno di un rafforzamento degli interventi negli ultimi dodici mesi. Ma più dei totali, è la distribuzione delle risorse a raccontare le priorità dell’amministrazione. Quasi sei euro su dieci (59,55%) confluiscono nelle politiche sociali e di comunità, per un importo di 4,97 milioni di euro: un contenitore ampio che comprende l’edilizia residenziale pubblica, i cantieri di lavoro, le quote CSSM e numerosi progetti finanziati insieme a Fondazione CRC, Regione Piemonte, CEI, FNC e PNRR. È qui che si concentra il cuore dell’intervento pubblico sulle fragilità più strutturali. Segue il capitolo inclusione e autonomia, che assorbe 1,88 milioni di euro, pari al 22,58% del totale. Risorse dedicate soprattutto all’assistenza all’autonomia scolastica e ai servizi estivi per bambini e ragazzi con disabilità, uno dei fronti più delicati e in crescita della spesa sociale. Il sostegno al reddito pesa invece per 837 mila euro (circa il 10%), attraverso riduzioni della Tari, agevolazioni Irpef, fondi di restituzione, assegni di maternità comunali, la carta “Dedicata a Te”, il reddito di libertà e i bandi per le utenze domestiche: interventi diffusi, spesso di piccolo importo, ma fondamentali per le famiglie in difficoltà. Chiude il quadro l’area infanzia e scuola, con 654 mila euro (circa l’8%), destinati a doposcuola, mensa, trasporto scolastico, asili nido comunali e privati e progetti educativi: una spesa che intercetta migliaia di famiglie e che rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione del disagio sociale.
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