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A Farigliano arriva la "tennista anarchica" Monica Giorgi

Venerdì 20 febbraio presenterà in Biblioteca il libro “Domani si va al mare”

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A Farigliano arriva la "tennista anarchica" Monica Giorgi

12/02/2026 - 16:35

Venerdì 20 febbraio alle 20,45 la Biblioteca civica ospiterà Monica Giorgi e in collegamento Serena Marchi per la presentazione del libro "Domani si va al mare".

 

Il libro racconta l'incredibile vita senza sconti di Monica Giorgi che ha fatto dei propri principi etici e morali la chiave di volta della propria esistenza.

"Domani si va al mare" è la storia vera e straordinaria della livornese Monica Giorgi, ex tennista professionista, attivista politica e donna libera che ha attraversato lo sport e la militanza, sempre fedele ai propri ideali, protagonista di importanti battaglie civili e sociali negli anni Settanta.

Dall’infanzia borghese alla passione per il tennis, dall’amicizia con Lea Pericoli alle accuse legate a un rapimento di matrice politica, la sua è una vita senza compromessi, guidata da una ricerca costante di giustizia e verità.

Con una scrittura limpida e intensa, Serena Marchi ne raccoglie la voce in un racconto lucido, potente, necessario.

La vicenda di Monica Giorgi inizia da piccolissima e da predestinata del tennis, spinta dal padre che le racconta storie con protagonista una Monica innamorata del tennis.

Non la fermerà più nessuno. Inizia prestissimo a partecipare ai tornei e vincerli, inizia le trasferte e ovunque si distingue per il suo gioco.

Affronta i tornei internazionali, il Roland Garros, Wimbledon... stringe amicizia con Lea Pericoli e la frequenta assiduamente.

Scopre Gandhi e ne resta folgorata, tanto da decidere di scrivere la tesi su Gandhi e la non violenza, si professa anarchica, avvicinandosi sempre più alla politica e al mondo delle carceri.

Si arriva agli eventi che nel 1980 portano al terribile giorno dell'arresto, per associazione sovversiva, banda armata e per la partecipazione al sequestro Neri.

Gli anni del carcere sono dolorosi, aggravati dalla sofferenza per il dover stare richiusa, non potersi allenare, non vedere il mare. Il processo nel 1981 la condanna e la porta al trasferimento nel carcere di massima sicurezza di Messina. Nel 1982 la riduzione da dodici anni a due, già scontati, e quindi la libertà, il ritorno alla vita.

Un ultimo colpo di scena porta alla fuga, al cambio di identità, a un matrimonio combinato per aver la cittadinanza svizzera e a un viaggio in Sri Lanka dove conosce il piccolo Podi e dove, tra mille peripezie e difficoltà, vincerà la sua partita più bella.

Un libro che parla di coraggio, femminismo e autodeterminazione; un racconto appassionante ricco di colpi di scena e con un finale che lascia fino all'ultimo con il fiato sospeso.

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