La funicolare a Mondovì
12/02/2026 - 09:36
La revisione della funicolare di Mondovì resta una priorità per l’amministrazione, ma al momento non sono arrivate le risorse attese dalla legge di bilancio 2026. A riferirlo in Consiglio comunale, nella seduta di mercoledì 11 febbraio, è stato il sindaco Luca Robaldo, che ha fatto il punto sulla situazione normativa e finanziaria dell’impianto. Gli emendamenti presentati alla legge di bilancio 2026, finalizzati a reperire le risorse necessarie per l’intervento, non sono stati approvati. Le proposte, ha chiarito Robaldo, erano state inizialmente ammesse nella prima fase dell’iter parlamentare ma non sono state confermate nel passaggio successivo. Non è stato inoltre possibile ripresentare gli emendamenti nell’ambito della conversione del cosiddetto “decreto milleproroghe”, perchè il provvedimento non era coerente per materia con l’intervento richiesto sulla funicolare. Il sindaco ha comunque assicurato che l’amministrazione intende riproporre la richiesta di finanziamento in occasione di prossimi provvedimenti legislativi compatibili con il tema del trasporto pubblico. Parallelamente, è stato avviato un confronto con l’autorità nazionale competente in materia di trasporti per verificare la possibilità di una soluzione di carattere ordinamentale che consenta di affrontare la revisione tecnica senza necessità di una norma primaria specifica. Robaldo ha inoltre riferito di un’interlocuzione diretta con il vice ministro ai Trasporti Alessandro Rixi, che avrebbe manifestato attenzione alla situazione. Il costo aggiornato dell’intervento è di circa 4 milioni e 600 mila euro. La progettazione è già stata avviata e gli uffici stanno lavorando sugli aspetti tecnici legati alle normative di sicurezza che regolano gli impianti di trasporto pubblico. Il sindaco ha definito il percorso come un lavoro “su doppio binario”: da un lato l’azione politica a livello statale per reperire le risorse necessarie, dall’altro l’approfondimento tecnico-amministrativo per individuare la soluzione più sostenibile. L’obiettivo, ha ribadito in aula, è evitare la chiusura definitiva dell’impianto e garantire la prosecuzione del servizio, ritenuto strategico per la città.
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