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Se n’è andata Maria Franca Ferrero, la vedova del “papà della Nutella” a cui Dogliani diede i natali

La signora nel 2024 aveva partecipato alla presentazione di un libro dedicato al marito il cui padre era di Farigliano

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Se n’è andata Maria Franca Ferrero, la vedova del “papà della Nutella” che nacque a Dogliani

12/02/2026 - 09:53

Questa mattina, alle 5,30, si è spenta ad Alba, nella sua casa di Altavilla, Maria Franca Fissolo, 87 anni, vedova di Michele Ferrero, il “papà” della Nutella. Il 7 marzo 2024 aveva partecipato alla Biblioteca civica “Luigi Einaudi” di Dogliani alla presentazione della prima biografia dedicata al marito, nel paese che diede i natali all’imprenditore il 26 aprile 1925. «Per noi averla qui è un piacere, un sogno», aveva detto in quell'occasione l'allora sindaco Ugo Arnulfo. «Grazie a Bartolomeo Salomone (il lequiese presidente della Ferrero e direttore generale della Fondazione Ferrero ndr) sono stati esauditi due desideri. Quello della signora Maria Franca che mi aveva confidato di voler venire a trovarci, quello grandissimo mio e di tutti i doglianesi di averla qua».

Nata a Savigliano il 21 gennaio 1939, entrata in Ferrero nel 1961 come traduttrice e interprete, conosceva inglese e tedesco, sposò Michele il 19 marzo 1962. Il colpo di fulmine, come lei stessa raccontò, fu immediato. Alla presentazione del libro, l’autore Salvatore Giannella ricordò le parole con cui il futuro marito le chiese di condividere la vita: «Sarei contentissimo che tu, Maria Franca, rispondessi di sì alla mia proposta di sposarti. Ma pensaci bene. E bada: se accetti, sposi un uomo che ti parlerà sempre di cioccolato». Seduta in prima fila, accanto al sindaco, la signora Maria Franca ascoltò il dibattito in silenzio. In quelle pagine riemergevano le radici profonde della famiglia Ferrero tra Farigliano e Dogliani. Fariglianesi erano il padre di Michele, Pietro, e lo zio Giovanni, partiti nel 1920 dalla frazione Viaiano per cercare fortuna “nella terra che stimola energia con i suoi vini, l’artigianato, le fiere e i mercati”. Nel 1923 Pietro aprì in via Corte il Caffè Pasticceria Ferrero. Ai doglianesi piace immaginare che proprio tra quei profumi di zucchero e nocciole sia nata l’idea destinata a conquistare il mondo...

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