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Sanità di confine, Ceva al centro: dall’intesa Liguria-Piemonte nuovi servizi e investimenti

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Sanità di confine, Ceva al centro: dall’intesa Liguria-Piemonte nuovi servizi e investimenti

La firma de protocollo d'intesa fra Piemonte e Liguria

13/02/2026 - 10:24

Non solo l’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità. A Ceva si apre ora una fase nuova, che va oltre il taglio del nastro e guarda a un progetto sanitario più ampio, strutturato e condiviso. Il punto di partenza è la dichiarazione d’intenti firmata tra Regione Piemonte e Regione Liguria: un accordo che punta a rafforzare la collaborazione sanitaria nei territori di confine e a garantire servizi più accessibili ai cittadini. L’asse tra le due Regioni nasce da un dato concreto: nelle aree di confine la mobilità sanitaria è una realtà quotidiana. Ci sono comuni liguri che gravitano naturalmente su Ceva per vicinanza geografica, così come cittadini piemontesi che si rivolgono a strutture liguri. L’obiettivo dell’intesa è trasformare questa consuetudine in un modello organizzato e strutturale, capace di ottimizzare risorse, evitare sovrapposizioni e rafforzare la rete sanitaria a beneficio di un bacino più ampio. In questo quadro si inserisce l’Ospedale di Comunità, attivato con 20 posti letto destinati a pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica ma assistenza continuativa. La struttura consente di alleggerire i reparti ospedalieri per acuti e di garantire percorsi di convalescenza e lungodegenza in un contesto sanitario protetto, riducendo il rischio di ricadute e nuovi accessi impropri. Tra marzo e aprile entrerà in funzione anche la Casa di Comunità, ricavata dalla riqualificazione del vecchio ospedale. Qui saranno concentrate prestazioni ambulatoriali e specialistiche, visite di controllo, attività di prevenzione e gestione delle situazioni a bassa complessità. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la medicina territoriale, dall’altro evitare il sovraccarico del Pronto Soccorso e degli spazi ospedalieri. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda gli investimenti economici. Parte delle risorse, pari a 2,3 milioni di euro, deriva dai fondi del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – destinati al rafforzamento della sanità territoriale e all’ammodernamento tecnologico. Grazie a questi finanziamenti arriveranno una nuova TAC, prevista entro maggio 2026, nuova strumentazione ecografica e ulteriori dotazioni diagnostiche che consentiranno al presidio di ampliare la propria autonomia e di ridurre i trasferimenti verso altri ospedali. È inoltre previsto l’avvio del servizio di dialisi, che completerà l’offerta sanitaria locale e renderà il presidio ancora più funzionale alle esigenze di un territorio ampio e articolato. Accanto ai fondi PNRR, sono stati stanziati quasi 7 milioni di euro per l’adeguamento antisismico dell’ospedale, risorse destinate all’edilizia sanitaria che garantiranno maggiore sicurezza strutturale e stabilità nel lungo periodo. In quanto ai numeri segnalano un rafforzamento dell’attività: le prestazioni erogate sono aumentate del 15%, con un incremento significativo nella chirurgia ambulatoriale e nel day surgery, mentre è prevista l’assunzione di un nuovo ortopedico. L’ospedale di Ceva si configura così sempre più come punto di riferimento per il sud-est della provincia di Cuneo, la Langa cebana e le vallate limitrofe, con uno sguardo che supera i confini regionali. Dall’intesa tra Piemonte e Liguria prende forma un modello di sanità territoriale integrata, in cui la collaborazione diventa strumento concreto per garantire servizi più efficienti, accessibili e vicini ai cittadini.

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