14/02/2026 - 18:33
Prosegue la fase attuativa del progetto "Borghi e Castelli lungo la Ferrovia del Tanaro". Un piano di rigenerazione culturale e sociale finanziato dal PNRR (Bando Borghi) che vede i Comuni di Ormea (capofila), Bagnasco e Nucetto uniti in una strategia comune per trasformare le antiche fortificazioni in motori di sviluppo turistico e identitario.

L’intervento al Castello di Nucetto è tra i più spettacolari e complessi dal punto di vista ingegneristico. L’obiettivo è ambizioso: rendere nuovamente accessibile la torre, simbolo del borgo. Il progetto comprende un insieme coordinato di opere finalizzate alla fruizione integrale della struttura, mediante l’installazione di una scala esterna panoramica in acciaio Corten che consentirà l’accesso dalla quota del piano di campagna fino a circa dieci metri di altezza. Da tale livello avrà inizio una scala interna, anch’essa in Corten e ammorsata alle murature perimetrali, che permetterà di raggiungere il piano di copertura, posto a circa ventiquattro metri dalla quota di partenza. La struttura portante delle rampe, i cosciali, i parapetti, i corrimano e i gradini sono progettati in continuità formale con le strutture realizzate negli altri siti. L’intervento è completato da opere di rinforzo murario delle porzioni in condizioni critiche, rese possibili grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e al contributo della Fondazione CRC nell’ambito del Bando Patrimonio 2024.

“I lavori sono stati quasi ultimati – spiega il sindaco di Nucetto, Enzo Dho -. Sono state realizzate opere di accesso, pulizia del sito, messa in sicurezza. Aspettiamo con ansia il completamento dei lavori per riuscire a giugno ad inaugurare la struttura, che si inserisce nel nostro progetto di rilancio turistico del paese. Ricordo che grazie al contributo della Fondazione Crc, sul nostro castello è stato pubblicato un volume, “Il castello di Nucetto”, curato da Gianmario Odello che racconta la storia dell’edificio, con tante fotografie e gli studi effettuati negli anni nei vari archivi”.
A Bagnasco, i fondi PNRR hanno permesso scavi archeologici sistematici che hanno riportato alla luce l'organizzazione del castello risalente al 1555. Presto, un nuovo percorso sopraelevato permetterà ai turisti di attraversare l’area di scavo in totale sicurezza.
Ad Ormea, invece, è stata completata la messa in sicurezza. Il torrione sud è già un punto panoramico d'eccellenza, mentre i nuovi interventi nel parco nord-est utilizzano strutture in Corten e Marmo Nero di Ormea per proteggere i varchi storici, creando un linguaggio architettonico moderno ma rispettoso dell’antico.
Il vero punto di forza del progetto è la coerenza visiva. Tutti i siti sono accomunati dall’uso degli stessi materiali e disegni architettonici (curati dal gruppo di progettazione composto dagli architetti Claudia Dante e Maria Stella Odello e dal geometra Gianluca Salvatico.
"Il PNRR non è un punto di arrivo, ma una leva strategica per un sistema territoriale integrato," spiegano i promotori.
Oltre ai castelli, il progetto ha previsto il ripristino dell'antica rete sentieristica che collega i borghi, ora dotata di una nuova cartellonistica identificativa.
Il successo dell'operazione è frutto di una sinergia tra enti scientifici (F.T. Studio, il prof. Lusso e la Soprintendenza) e finanziari (oltre al PNRR, fondamentale il sostegno di Fondazione CRC, Fondazione CRT e GAL Mongioie).
Per maggiori informazioni: dacquaediferro@gmail.com
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