Beppe Leardi: «Un dovere portare a Carrù la storia di mio nonno divisa tra Dogliani e Somano»
Intervista all’artista lequiese alla vigilia della presentazione del libro scritto con Maria Tarditi
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22/01/2026 - 15:44
Radici. Famiglia. Memoria. Una pipa del 1918. Una storia vera, lunga un secolo. Giovedì 22 gennaio, alle 20,30, nella biblioteca di Carrù, Beppe Leardi, artigiano del legno di Lequio Tanaro, noto per le sue panchine degli innamorati, presenta “Niente per caso”, libro scritto insieme alla compianta Maria Tarditi, giunto oggi alla terza edizione. Un’opera dalla storia editoriale articolata, che negli anni ha continuato a incontrare lettori di tutte le età. Nel volume la dedica della maestra nata a Monesiglio ma vissuta a Priola: “A Beppe Leardi, con cui ho condiviso l’avventura di questo romanzo, da lui suggerito e caldamente sollecitato, in memoria ed onore del suo grande nonno, con fraterno affetto e sincera, imperitura amicizia”.
Leardi, perché ha deciso di presentare il libro proprio a Carrù?
«Carrù è stata una scelta naturale. Ho qui rapporti di amicizia, di stima, di collaborazione. Conosco l’amministrazione comunale, frequento la bocciofila e tante persone della comunità. Quando ho ripreso a presentare il libro, Carrù è stata una delle prime proposte e mi è sembrato giusto partire da qui...».