LANGA
19/02/2026 - 16:57
Dopo la tredicesima campagna di monitoraggio, è tempo di fare il punto. Il Comitato intercomunale Doglianese-Monregalese per la lotta alla flavescenza dorata della vite organizza domani, venerdì 20 febbraio, alle 17,30 alla Bottega del Vino il convegno “Flavescenza Dorata e Tignole della Vite, aggiornamenti e risultati, monitoraggi e sperimentazioni del Comitato”. C’è attesa tra i viticoltori per conoscere i numeri del 2025: quante catture di Scaphoideus Titanus, l’insetto vettore della malattia, e quale diffusione effettiva della flavescenza nei vigneti monitorati. L’anno scorso non era mancato un campanello d’allarme. Nel 2024, come aveva spiegato Ivan Albertin del Settore fitosanitario regionale, le catture erano risultate superiori rispetto all’anno precedente, già elevato, con un aumento più evidente nei vigneti meno curati. Un dato che aveva alimentato preoccupazione: più insetti intercettati significa potenzialmente più piante malate nella stagione successiva. Ora si capirà se la tendenza sarà stata invertita.

Dopo i saluti istituzionali, interverranno Alberto Mondino (“Aggiornamento 2026, confusione delle tignole tramite i diffusori in Piemonte”) e Alessandro De Feo sui monitoraggi e sull’applicazione dei feromoni. Ivan Albertin presenterà “Flavescenza Dorata, risultati di monitoraggio e aggiornamenti”, mentre Elena Magnietti illustrerà la situazione piemontese e le strategie per il 2026. Spazio anche alle prove in campo con Demis Del Forte sulle potature verdi di piante sintomatiche e con Alberto Alma (Università di Torino) sui risultati preliminari della confusione vibrazionale per il controllo integrato dello Scaphoideus titanus. Le conclusioni saranno affidate al coordinatore Attilio Pecchenino.
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