MONDOVÌ
08/01/2026 - 11:14
Mondovì vista dal cielo ha sempre qualcosa da raccontare. Anche quando non è la prima volta. Lunedì mattina, nell’ambito del Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania, siamo tornati a volare sopra la città. A bordo di una mongolfiera multicolore, come un arcobaleno sospeso. A guidarla il pilota svizzero Gael Cardon. Un volo lento. Morbido.

Il decollo avviene dopo il briefing al Balloonporto. Nei campi di corso Inghilterra, nella zona industriale di Mondovì. Poi la terra si allontana. E tutto cambia. Sotto di noi i tetti ordinati della città, la collina di Piazza, la Torre del Belvedere che da lassù non sembra così alta.
-1767782928136.jpeg)
Poi la Garzegna, i terreni coltivati tra Fiammenga e Briaglia. Lo sguardo corre lontano, verso le montagne innevate. Il Monviso si staglia netto. Imponente. Tenerlo davanti agli occhi, col naso all’ingiù, è un privilegio.
-1767782958678.jpeg)
A bordo del balloon siamo in sette. Ci sono anche una coppia di monregalesi e tre uomini dell’Aeronautica Militare arrivati da Roma per l’evento. Per loro è la prima volta a Mondovì. La scoprono dall’alto. Con stupore. E anche con ironia. Guardando la mongolfiera a forma di topo, uno di loro scherza: «Eccolo lì, il sorcio!». Una battuta leggera, persa nel cielo.
-1767782987029.jpeg)
Gael Cardon lavora in Francia, ad Annecy, per una società che organizza voli turistici, anche se la casa madre è in Svizzera. Anche per lui Mondovì è una prima volta. Racconta che volare sopra il Monte Bianco non sarebbe impossibile. «Il problema - spiega - non è sorvolare la vetta, ma cosa trovi dall’altra parte. Solo montagne. E lì atterrare diventa complicato».
-1767783021969.jpeg)
Qui invece tutto è armonia. Pace. Nessun rumore, se non il soffio del bruciatore. Un volo che Gael sceglie di interpretare non come gara, ma come esperienza. Turistica. Condivisa. L’atterraggio è dolce, in un campo di mele dietro il municipio di Vicoforte. Si torna a terra con la sensazione di aver visto casa da un’altra angolazione. E con la certezza che, anche se non è la prima volta, l’emozione del volo in mongolfiera resta sempre la stessa.
Powered by Gmde srl