PESIO-BISALTA
29/08/2022 - 20:34
di m.ber
Tragedia a Peveragno, nella borgata Carle di frazione Pradeboni. Una donna di 62 anni, Luigina Bruno, punta da decine vespe dopo aver inavvertitamente calpestato un loro nido nel proprio orto, è morta per shock anafilattico diverse ore dopo.
I fatti: venerdì pomeriggio la donna si è recata nell’orto della propria abitazione, dove accudiva l’anziana madre Antonietta. Travolta dallo sciame di insetti, è stata punta in più punti, alle gambe e alle braccia. Rientrata in casa, ha raccontato l’accaduto ad un vicino prima di perdere conoscenza.
Immediatamente sul posto si sono precipitati la figlia Laura, infermiera, e il genero, Pino Giostra, avvocato e consigliere nazionale del Soccorso Alpino. L’hanno soccorsa, anche con l’aiuto di un defibrillatore, attendendo poi l’arrivo dell’elicottero del 118 con l’equipe medica.
La donna è stata trasportata all’ospedale Santa Croce di Cuneo, dove domenica mattina è stata dichiarata la morte cerebrale. I suoi organi sono stati espiantati per la donazione.
Peveragnese, Luigina Bruno aveva lavorato nel settore agricolo e come cameriera. Era una grande appassionata di montagna: lascia la mamma, la figlia, la nipotina Sofia, la sorella Angela e il fratello Ezio. Lunedì sera il Rosario presso la chiesa di Pradeboni, dove martedì verranno celebrati i funerali. «Conosco bene la famiglia – dice il sindaco Paolo Renaudi -: siamo costernati per quanto accaduto e a nome della comunità esprimo la mia vicinanza ai famigliari, si è trattato davvero di una tragica fatalità».
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