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Chiusa Pesio: ricevute in Municipio le Nazionali junior di Italia e Spagna

PROVINCIA GRANDA - Il tecnico Pietro Dutto con il libro sugli 850 anni della Certosa consegnatogli dal sindaco Baudino

Per una settimana si sono allenate in valle prima dei Mondiali in Germania

Giovedì sera, nella sala consigliare di Chiusa di Pesio, sono stati ricevuti dal sindaco Baudino, dalla vice Giordanengo e dalla consigliera Bessone, i biatleti della Nazionale Junior, insieme a sette pari età della Spagna con i loro due tecnici (il responsabile Carlo Lannes), in raduno in Valle Pesio fino per preparare i prossimi Mondiali in Germania (ad Arber dal 28 febbraio all’8 marzo).

Del team azzurro fanno parte 16 atleti, otto dei quali sono under 21, tra cui quattro ragazze: i cuneesi Carlotta Gautero e Matilde Giordano (Fiamme Oro), Nicola Giordano (Fiamme Gialle), Luna Forneris e Magalì Miraglio Mellano (Esercito); Alessia Forlin (Dolomitica), Denise Maestri (Fiamme Oro), Nayeli Mariotti Cavagnet, Simone Motta e Jan Steinkasserer (Fiamme Gialle), Hannes Bacher, Maddalena Ballan, Andreas Braunhofer, Julian Huber e Jonas Tscholl (Carabinieri) e Davide Cola (Esercito). Il Comune ha ringraziato la Valle Pesio Servizi per l’impeccabile preparazione delle piste, e lo staff tecnico azzurro formato dalla chiusana Samantha Plafoni, da Pietro Dutto, Luca Ghiglione e Dominik Windisch.

«Ho visto crescere tanto questo centro dal 2006 - ha detto il tecnico cuneese Pietro Dutto -, in questi anni avete creduto molto in questo sport, a volte difficile da presentare all’opinione pubblica. Anche per questo giù il cappello, avere una pista di skiroll e un poligono di tiro così è davvero tanta roba. Vi siete accorti che un po’ di ritorno c’è, sia per l’immagine della valle che per le presenze».

I tecnici italiani e gli omologhi spagnoli hanno spiegato la giornata tipo di questo ritiro, con una doppia sessione in pista al mattino e pomeriggio e la vita insieme in albergo. Spazio anche a come si riesce a coniugare la vita da atleta con lo studio alle Superiori e all’Università, con le differenze tra il modello italiano e quello spagnolo, dove gli atleti nell’orbita della Nazionale (compresi quelli di discesa) vivono in un centro federale, con un piano di studi pensato appositamente per loro e professori ad hoc. L’esperienza a Chiusa Pesio è un’occasione di crescita per entrambe le realtà nazionali, e il Comune li ha invitati a tornare in valle Pesio per altri raduni. Ad ognuno degli atleti e allenatori è stato consegnato il libro sugli 850 anni della Certosa di Pesio, realizzato con le foto in bianco e nero di Michele Pellegrino.