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Giorgia, una monregalese a Dubai: «Notte difficile, ma qui non c’è panico»

PROVINCIA GRANDA - Un albergo in fiamme dopo l'impatto con i detriti di un missile a Dubai

INTERVISTA alla giovane fitness coach – La madre attende la riapertura dello spazio aereo per tornare in Italia

Quando lo scorso mese si è trasferita nella città più popolata degli Emirati Arabi Uniti insieme al suo compagno non immaginava che avrebbe visto dal vivo una crisi regionale di questa portata. Giorgia Barreca, vicese, lavora a Dubai come fitness coach online, seguendo quotidianamente i clienti a distanza. Giovedì scorso ha ricevuto la visita di sua mamma, arrivata direttamente dall’Italia. Ha il volo di ritorno programmato per giovedì 5 marzo, ma probabilmente potrà rientrare solo nel fine settimana. «L’aeroporto ha subito alcuni danni perché colpito da un drone – ci spiega -, per ora la compagnia aerea non ha ancora comunicato nulla a riguardo. In ogni caso ci siamo registrate su “Viaggiare Sicuri”, come ha consigliato l’ambasciata italiana a Dubai».

Cos’è successo sabato sera?

«La notte tra sabato e domenica è stato un momento difficile da dimenticare. Si sentivano esplosioni in lontananza e in alcune zone si sono visti oggetti in caduta, probabilmente frammenti di missili intercettati, però non c’è stato panico generale in città. Verso la mezza ci è arrivato un allarme automatico sul telefono da parte delle autorità. Invitava a rimanere in casa o a trovare immediato riparo, lontano da finestre e vetrate, e a seguire solo comunicazioni ufficiali. Noi fortunatamente eravamo già in casa. Per sicurezza abbiamo preparato degli zaini nel caso fosse stato necessario lasciare l’appartamento. Sono ancora pronti, ma finora non ce n’è stato bisogno»

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